
Ecco perché investire in Europa può offrire valore
- 02 Aprile 2025 (5 min di lettura)
Introduzione
In un contesto geopolitico e macroeconomico incerto, le azioni europee si stanno rivelando un toccasana per gli investitori: il mercato è infatti in forte rialzo e le nuove iniziative per la competitività sembrano destinate a stimolare la crescita economica.
Tassi d’interesse più contenuti, con ulteriori tagli all’orizzonte, uniti a valutazioni interessanti e a speranze di una possibile risoluzione del conflitto in Ucraina hanno aiutato l’indice Euro Stoxx 600 a segnare un total return del 12% da inizio anno. Viceversa, l’indice MSCI World Net Return (NR) ha ceduto il 3%, mentre gli statunitensi S&P 500 e Nasdaq sono scesi rispettivamente del 6% e del 10%.1
Si tratta di una virata netta: fino a non molto tempo fa, infatti, l’Europa arrancava faticosamente dietro gli Stati Uniti trainati dall’ascesa del settore tecnologico. Nel 2024 le azioni europee hanno nettamente sottoperformato i mercati globali; l’Euro Stoxx 600 ha registrato un deludente 2% contro il 19% dell’indice MSCI World NR e l’impressionante 25% dello S&P 500.2
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Un mercato più favorevole in Europa
Buona parte del calo del mercato statunitense è certamente imputabile all’incertezza circa il potenziale impatto dei dazi commerciali, e di altre politiche, del presidente Donald Trump. L’Europa si trova sostanzialmente al centro di un riassetto globale, in cui gli Stati Uniti minacciano di ridimensionare le loro spese per la sicurezza globale all’estero. Questo potenziale cambio di ruolo degli Stati Uniti ha portato a un significativo aumento della spesa pubblica europea, in particolare per la difesa.
Tuttavia, nonostante l’incertezza determinata dagli Stati Uniti, riteniamo che il contesto di mercato più favorevole dell’Europa non sia solo una semplice reazione, ma sia sostenuto da trend a lungo termine, con una maggiore spesa fiscale e iniziative per la crescita.
Valutazioni più interessanti
All’inizio del 2025 le valutazioni azionarie europee erano leggermente inferiori alla loro media a lungo termine, mentre quelle statunitensi erano ai massimi storici. In questo momento, tuttavia, su alcuni indicatori le azioni europee sembrano offrire un valore di gran lunga migliore rispetto alle controparti statunitensi, come mostra il grafico:
Fonte: Datastream, Goldman Sachs Investment Research al 7 marzo 2025. Sulla base del P/E a 12 mesi fwd diviso per la seconda crescita degli utili per azione a 12 mesi fwd.
Bisogna ammettere che la crescita del PIL dell’eurozona è stata relativamente debole: l’economia è cresciuta di appena lo 0,2% negli ultimi tre mesi del 2024 e per il 2025 si attende una crescita contenuta. Sia AXA IM che il consensus di mercato prevedono un’espansione dello 0,9% sull’intero anno.3
Tuttavia, a marzo la Banca centrale europea (Bce) ha ridotto i tassi d’interesse di 25 punti base, portandoli al 2,5% con il sesto taglio dell’attuale ciclo, e ulteriori cali sono all’orizzonte. I tassi più ridotti dovrebbero contribuire a stimolare una migliore crescita economica, che potrebbe a sua volta rafforzare i mercati azionari.
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Esposizione alla crescita globale
Esporsi alle azioni europee significa di fatto esporsi alla crescita globale, vista l’elevata presenza di titoli multinazionali nella regione. Tra questi vi sono i cosiddetti titoli “granolas”, spesso considerati gli equivalenti europei dei “Magnifici Sette”, i colossi tecnologici statunitensi.
Rientrano tra i titoli “granolas” le società farmaceutiche GSK e Roche, il fornitore di semiconduttori ASML, il gruppo alimentare e di bevande Nestlé, gli operatori farmaceutici Novartis e Novo Nordisk, la società di cosmetici L’Oréal, il colosso del lusso LVMH, le case farmaceutiche AstraZeneca e Sanofi nonché la società di software SAP.
Sono tutte grandi società con un’importante esposizione internazionale, che si prevede offriranno una solida crescita degli utili in settori con elevate barriere all’ingresso. Tuttavia, non sono gli unici titoli europei meritevoli dell’attenzione degli investitori. Il settore bancario europeo ha sovraperformato i Magnifici Sette lo scorso anno, grazie al sostegno offerto al settore dai minori tassi d’interesse (vedi grafico sotto). Nel mentre, i piani di aumento della spesa per la difesa dell’Unione europea hanno rafforzato anche i titoli europei del settore aerospaziale e della difesa.
Fonte: Datastream, Goldman Sachs Investment Research, 28 febbraio 2025
Aumentare la competitività
La Commissione europea ha recentemente lanciato una nuova bussola per la competitività, un’iniziativa volta a migliorare la crescita economica nell’eurozona puntando su innovazione, decarbonizzazione e sicurezza. Questa nuova bussola si affianca alle altre iniziative europee già esistenti, tra cui la normativa europea sui chip, volta a rafforzare la posizione della regione nel settore dei semiconduttori, importante a livello globale, e il pacchetto di stimoli NextGenerationEU, che investe, tra i vari ambiti, nella trasformazione digitale, nella sanità e nella transizione verde.
Inoltre, il nuovo leader tedesco Friedrich Merz si è impegnato a modificare le norme fiscali del Paese per allentare i vincoli di spesa del governo, in particolare per gli investimenti in difesa e infrastrutture; l’aumento della spesa nella maggiore economia europea potrebbe rivelarsi un toccasana per il PIL dell’UE.
Secondo la Commissione europea, in altri campi le imprese dell’UE trainano la crescita globale degli investimenti in ricerca e sviluppo superando Stati Uniti e Cina, con le imprese dei settori automotive e sanitario in testa.4
Le pubblicazioni dei risultati delle società europee per il quarto trimestre hanno regalato sorprese sugli utili.
Fonte: Goldman Sachs Investment Research, dati al 7 marzo 2025
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Maggiori afflussi verso l’Europa
Gli investitori stanno già tornando in Europa: secondo il fornitore di dati EPFR, a febbraio 2024 i fondi azionari europei hanno registrato il maggior afflusso settimanale degli ultimi tre anni.5 L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio del 2022 aveva indebolito il sentiment degli investitori internazionali nei confronti dell’Europa, ma le recenti speranze di una risoluzione del conflitto potrebbero ridurre il premio di rischio e incoraggiare un maggior numero di investitori a tornare.
Più in generale, sulla scia delle migliori condizioni di mercato e della fiducia degli investitori, i fondi di investimento europei hanno registrato afflussi netti record per € 665 miliardi nel 2024, in deciso aumento rispetto ai € 237 miliardi del 2023, secondo l’European Fund and Asset Management Association.6
Le incertezze, comunque, permangono: in cima alla lista vi sono il conflitto in corso in Ucraina e la minaccia di una guerra commerciale da parte degli Stati Uniti. L’incertezza e il rischio geopolitico potrebbero generare ulteriore volatilità di mercato, ma nonostante ciò siamo convinti che i mercati azionari europei si trovino in una posizione relativamente solida.
In definitiva, dato il contesto più favorevole (valutazioni interessanti, possibilità di ulteriori tagli dei tassi d’interesse, migliori prospettive di crescita e un universo che offre esposizione ai trend di crescita globale), riteniamo che il potenziale di investimento dell’Europa stia diventando sempre più interessante.
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